Attraversando la Via Francigena: San Quirico d’Orcia

Di San Quirico si ipotizzano le origini etrusche; il borgo è però menzionato solo nel 990 d.C.. La Via Francigena sarà la ragione vera del suo sviluppo. Noto come la XII tappa sigericiana (Sce Quiric) fu inizialmente zona contesa tra Siena e Arezzo. A 15 km da Montalcino, 10 da Pienza e 20 da Montepulciano, nel XII sec. fu sede di dissidi tra quest’ultima, Siena e Orvieto. Dal 1256 sarà in mano senese.

San Quirico d’Orcia dal 1155 fu ufficialmente anche Vicariato Imperiale (restando tale fino al crollo della Repubblica Senese). Qui infatti Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, otterrà la garanzia dell’incoronazione a imperatore; presso San Quirico ricevette infatti l’assenso della Chiesa di Roma alla sua salita al potere in cambio della cattura dell’eretico riformatore Arnaldo da Brescia. Qui il Barbarossa ebbe l’incontro con gli inviati del Papa Adriano IV, Nicholas Breakspear, unico religioso inglese ad oggi divenuto Papa. Dal 1962, ogni terza domenica di giugno, avviene la rievocazione del noto evento storico.

Nel 1385 gli abitanti di San Quirico ebbero la cittadinanza senese ma nel 1559 i Medici ne presero il controllo dopo la fine della Repubblica

della città del palio. Marchesato dei Chigi nel 1667, sarà Comune nel 1777.

Notevoli sono nella zona la cinta muraria, la Collegiata, la chiesa di San Francesco, l’Ospedale di Santa Maria della Scala e il Palazzo Chigi.

Rinomatissimi sono anche gli Horti Leonini del 1581 con i loro lecci secolari, ceduti da Diomede Leoni – allievo di Michelangelo -, che mantengono dall’epoca la loro struttura originaria e che saranno importantissimo esempio di sistema a parco per tutta la storia successiva del giardino all’italiana.

Il Castello di Vignoni, disabitato, residenza dei Salimbeni nel XII secolo e degli Amerighi dal XIV secolo, è rinomato sia per la sua chiesa romanica di San Biagio (che conteneva un crocifisso del Giambologna, ora custodito presso il museo di Montalcino), sia per la sua torre medioevale.  Noto nel luogo è anche il Palazzo degli Amerighi in cui si ordì la congiura contro gli Spagnoli, oppressori di Siena dal 1555 al 1600. Rinomate sono anche la Chiesa di San Giovanni Battista a Bagno Vignoni, la Chiesa e la Cappella della Madonna di Vitaleta e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Famosissime le terme romane, poi frequentate dai Medici, di Bagno Vignoni.