Attraversando la Via Francigena: Porcari

Colonia umana sin dall’Età del Bronzo, vide, nei suoi dintorni, insediamenti etruschi per poi divenire colonia romana. Il centro storico si svilupperà all’inizio dell’XI sec. in seguito all’invasione dei barbari Ungari.  Il nome della città di Porcari probabilmente deriva da Portus Carolis ovvero Porto di Carlo, ma si dice anche che il territorio fosse noto per l’allevamento dei maiali.

Su Porcari si ha, tra le prime documentazioni, una datata 780 d.C. in cui si hanno notizie di tre nobili di origine longobarda – i longobardi nell’VI sec. già avevano occupato il territorio – che fecero costruire lì la badia di San Sabino a Calci. Importante crucevia tra Firenze, Pisa e Lucca, Porcari crebbe nel periodo medioevale grazie soprattutto alla Via Francigena che attraversava l’abitato. Sigerico nomina la città come la XXV tappa della via romea, ricordandola come Forcri. Porcari, precedentemente ad Altopascio, è stato il principale spedale per pellegrini della zona. Intorno all’XI sec., da altri documenti, pare che Porcari fosse già centro di importanza notevole con un primo borgo e un importante castello sul colle di S. Giusto. Nel 1209, il castellum fu però distrutto dai lucchesi che ne fecero un loro baluardo (di questo ormai restano solo poche tracce), che non vedevano di buon occhio il potere notevole della cittadina sulla zona; la città fu, da lì in poi, legata a Lucca e sottoposta a Capannori. Presso la città ebbero luogo numerose e notevoli battaglie; nel 1325 Castruccio Castracani, vicario di Lucca, vinse lì, contro la Repubblica Fiorentina, la storica battaglia nota come quella di Altopascio ma che avvenne in realtà sul territorio di Porcari. Nell’elenco delle chiese della diocesi di Lucca (1260) vengono registrate due chiese presenti in Porcari: la chiesa di S. Andrea del Castello e la chiesa di S. Giovanni nel borgo, poi riunite in una sola (S. Giusto). La chiesa parrocchiale di S. Giusto fu eretta a cavallo tra il XV e XVI secolo per poi essere ricostruita nel 1745 e ampliata nel 1800 (la facciata fu ultimata nel 1884). Nel corso del XV sec., Porcari divenne un territorio meno esposto alle beghe regionali. Divenne comune autonomo rispetto a Capannori solo nel 1913.