Attraversando la Via Francigena: Monteroni d’Arbia

Monteroni d’Arbia sorge sul colle detto Monte Roni (dal latino Tironi o toronis, comunque “altura”) che sorge nei pressi del fiume Arbia.

Nel 1200, nel territorio attuale di Monteroni, l’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena acquistò dei terreni costruendovi un mulino fortificato.

La Via Francigena portò una relativa ricchezza economica, infatti la cittadina vedrà, soprattutto nel territorio più vicino alla città di Siena, una delle maggiori aree di supporto ai pellegrini; si contavano nell’area alberghi e ospedali.

Nel 1554 il Marchese di Marigiano in una contesa territoriale rase al suolo il mulino e l’abitato iniziale.

Il territorio in quanto punto di accesso al senese, nonché luogo di passaggio notevole sulla Via dei pellegrini presenta castelli, chiese, nonché vecchi borghi che ne ricordano l’antico legame col Medioevo.

Il luogo sarà legato per decenni a Buonconvento più che a Siena, pur divenendo libero Comune nel 1810 in pieno periodo Napoleonico.