Attraversando la Via Francigena: Capannori

Capannori, che occupa un’area che va dall’altopiano delle Pizzorne al monte Pisano, mostra tracce di vita umana relative a più di 150.000 anni fa, dall’età del ferro si hanno infatti tracce di piccoli centri abitati che crebbero col passare degli anni. Si ritiene che sia stato un importante centro etrusco, presto divenuto colonia romana; grazie ai traffici commerciali la cittadina vide una notevole crescita.

Ricordata per la prima volta in un documento del 745 d.C., quando un chierico vi stabilì la propria sede, «in finibus Lucensis loco dicto Capannole», fondando una cappella e un ospizio intitolati a San Quirico, oggi Chiesa centrale della città con la sua notevole architettura ad arcate e arcatelle sovrapposte e la possente torre campanaria in laterizio, che fu adatta anche a ospitare i pellegrini che si dirigevano a Roma. Nel 1200 l’antica Domus infectorum in Quarto, vecchissimo lebbrosario, fu istituita presso la città. Dopo la caduta dell’Impero romano e le invasioni delle popolazioni barbariche, le cose furono difficili per la cittadina; quando Teodorico decise la distribuzione delle terre vi fu la ripresa.

La città fu sempre sotto la giurisdizione di Lucca. Capannori sopportò pestilenze e le inondazioni del fiume Serchio. Solo nel XIX secolo, la città prese una forma definitiva. Da notare nel territorio le chiese romaniche (X sec.) di San Cristoforo a Lammari,  San Quirico di Valgiano, San Giulio di Marlia nonché la pieve di San Gennaro, al cui interno è conservato un angelo in terracotta annunziante, presumibilmente opera del Verrocchio. Nella Badia di Cantignano, anch’essa degna di nota, sono stati rinvenuti mosaici romani e sepolture paleocristiane. Il Bosco del Bottaccio della Visona, sebbene leggermente fuori dal tragitto della Via Francigena, è notevole area protetta nella frazione di Castelvecchio. Capannori ha dato i natali al rinomato architetto Lorenzo Nottolini, all’inventore e fisico Felice Matteucci e all’esploratore Carlo Piaggia, tutti vissuti tra il XVIII e il XIX sec..